L’importo massimo finanziabile viene calcolato in considerazione dei seguenti fattori:
• l’ammontare del TFR accumulato;
• gli anni di anzianità
• l’importo della retribuzione mensile al netto dei contributi e tasse imposte per legge. Pertanto maggiore sono gli anni di anzianità ed il TFR accantonato, maggiore sarà l’ammontare complessivo del finanziamento. Inoltre, essendo la rata massima cedibile 1/5 della retribuzione netta, maggiore sarà l’importo della retribuzione maggiore sarà l’importo del prestito. A titolo di esempio una rata pari a € 500,00 per una durata massima di 120 mesi corrisponde ad un finanziamento lordo di € 60.000,00. Dipende dal singolo ente finanziatore concedere o meno tali importi.
Possono accedere ai vantaggi del prestito tramite delega di pagamento tutte le categorie di lavoratori a tempo indeterminato, siano essi assunti da società pubbliche che private. Per le società private è necessario che le medesime siano costituite sotto forma di Spa, Srl, Sas, Snc o Società Cooperative a Responsabilità limitata e che soddisfino i requisiti richiesti dall’ente finanziatore. Inoltre il rilascio del prestito è subordinato ad accettazione da parte del datore di lavoro.
Il prestito ai dipendenti tramite trattenuta diretta in busta paga, conosciuto anche come “delega di pagamento”, è un finanziamento personale non finalizzato. Viene erogato con un tasso di interesse fisso, rimborso a rate costanti fino a 120 mesi. La rata comprende tutti i costi accessori, i costi assicurativi per rischio vita ed impiego, la quota capitale e la quota interessi. In quanto prestito non finalizzato l’importo ricevuto può essere utilizzato per qualsiasi motivo senza alcun giustificativo di spesa ne finalità richiesta da parte dell’ente erogatore. In pratica è una forma di prestito adatta ad ottenere liquidità per ogni tipo di acquisto: auto, ristrutturazione, matrimonio, viaggi, benessere e salute e altre necessità. Spetta al datore di lavoro rimborsare periodicamente l’importo della rata, trattenendola sulla busta paga del dipendente, che ha utilizzato questa forma di prestito per finanziare i suoi acquisti. Lo stesso datore di lavoro si assume la responsabilità di effettuare puntualmente e regolarmente le trattenute in busta paga in favore dell’ente finanziatore. L’importo della rata viene calcolato avendo come base lo stipendio netto del dipendente e non può eccedere il 1/5 del medesimo. Il prestito con delega di pagamento è rivolto a tutte le categorie di lavoratori, siano essi pubblici che privati. Per accedervi è obbligatorio il benestare da parte del datore di lavoro
I prestiti tramite delega di pagamento sono regolati secondo quanto disposto dalla legge 180 del 1950 e successive modificazioni.
Tutto quello che serve per la richiesta di un preventivo è l’ultima busta paga ed un documento di identità. Puoi richiederlo direttamente chiamando il numero verde o utilizzando il form di richiesta preventivi. Sarai richiamato da un consulente personale entro 24 ore per ottenere qualsiasi informazione sul prestito delega ed un preventivo personalizzato in relazione alle tue esigenze personali e/o familiari. Ricorda bene che è tuo diritto ottenere gratuitamente un preventivo dettagliato secondo quanto disposto dalla legislazione in merito (ovvero specifico dei costi d’istruttoria, del costo per l’assicurazione rischio vita ed impiego, degli oneri bancari e dei tassi TAN, TEG e TAEG). Diffida sempre di chi ti richiede anticipi per fornirti quello che è un tuo diritto. Dueggì Money, sia nel rispetto delle leggi vigenti che per codice di comportamento interno, difende e promuove i diritti della clientela. Puoi anche contattarci solo per richiedere informazioni inerenti la materia. Successivamente per la formulazione dell’effettivo contratto sarà necessario fare predisporre dal proprio datore di lavoro un certificato di stipendio ed un’attestazione di servizio. Questi documenti sono rilasciati per legge su semplice richiesta del lavoratore e non comportano alcuna spesa.
L’importo massimo finanziabile viene calcolato in considerazione dei seguenti fattori:
• l’ammontare del TFR accumulato;
• gli anni di anzianità;
• l’importo della retribuzione mensile al netto dei contributi e tasse imposte per legge.
Pertanto maggiore sono gli anni di anzianità ed il TFR accantonato, maggiore sarà l’ammontare complessivo del finanziamento. Inoltre, essendo la rata massima cedibile 1/5 della retribuzione netta, maggiore sarà l’importo della retribuzione maggiore sarà l’importo del prestito. A titolo di esempio una rata pari a € 500,00 per una durata massima di 120 mesi corrisponde ad un finanziamento lordo di € 60.000,00. Come visto in questo esempio gli importi del finanziamento possono andare ben oltre quelli previsti dal credito al consumo. Dipende dal singolo ente finanziatore concedere o meno tali importi.